Edilizia, accordo tra Sindacati e ANCE Bari-BAT: aumentate del 15% le prestazioni della Cassa Edile - Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Ance Bari e BAT hanno sottoscritto un importante accordo per la revisione del Regolamento delle prestazioni facoltative per operai della Cassa Edile di Bari. L’intesa raggiunta prevede un incremento medio del 15% dei servizi già esistenti a favore di oltre 21mila lavoratori edili iscritti e dei loro familiari. Un risultato significativo che, in un momento storico caratterizzato dall’aumento del costo della vita e dalle difficoltà economiche delle famiglie, rappresenta un segnale concreto di attenzione e vicinanza ai lavoratori del settore edile. In particolare, il nuovo regolamento rafforza gli interventi a sostegno del diritto allo studio, dalla scuola primaria all’università, con contributi fino a 1.400 euro per alcuni percorsi universitari attinenti al settore delle costruzioni. Previsti inoltre sostegni alla genitorialità per la nascita e l’adozione dei figli, asili nido, babysitting, campi estivi, colonie e viaggi di studio, oltre a contributi per matrimonio o unione civile e per il rinnovo di documenti professionali. Particolare attenzione è riservata ai lavoratori migranti, per i quali si rimborsa parzialmente il costo del rinnovo del permesso di soggiorno, ai giovani lavoratori under 35, con un contributo di 500 euro in presenza dei requisiti previsti, e alle situazioni di maggiore fragilità, attraverso interventi a favore delle persone con disabilità e delle famiglie dei lavoratori deceduti. “L’accordo - dichiarano i segretari generali di Bari di FenealUil, Saverio Loiudice, Filca-Cisl, Luigi Sideri, Fillea-Cgil, Davide Lavermicocca, e il presidente Ance Bari e BAT, Luigi De Santis - conferma il ruolo fondamentale della bilateralità edile, un modello virtuoso di collaborazione tra organizzazioni sindacali e datoriali, capace di trasformare la contrattazione in risposte concrete ai bisogni delle persone e delle imprese. Un sistema che va sicuramente difeso e rafforzato, perché rappresenta un presidio sociale fondamentale per il territorio, garantendo tutele e prestazioni che vanno oltre il rapporto di lavoro. L’accordo – spiegano – è il frutto di un confronto costruttivo e responsabile, che conferma la qualità delle relazioni industriali nel settore delle costruzioni e si inserisce nel percorso già avviato a livello nazionale un anno fa, che ha previsto, tra le altre cose, un 'Bonus Casa' di 500 euro per l’affitto o la rata del mutuo che su Bari ha visto centinaia di beneficiari. Insomma – concludono Loiudice, Sideri, Lavermicocca e De Santis – abbiamo dimostrato come, anche nei momenti più difficili, la contrattazione e la bilateralità possano rappresentare strumenti concreti di solidarietà, coesione sociale e sviluppo al fianco di lavoratori e imprese”. Allegati Gazzetta_MezzogiornoApri Repubblica_BariApri Quotidiano_di_BariApri

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